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"Colui che guarda dal di fuori attraverso una finestra aperta non vede mai tante cose come chi guarda una finestra chiusa.Non v'è oggetto più profondo, più misterioso, più fecondo, più tenebroso e più abbagliante di una finestra illuminata da una candela. Quel che si può vedere in pieno sole è sempre meno interessante di ciò che sfila dietro un vetro. In quel buco nero o luminoso vive la vita, e sogna, e soffre.Forse voi mi direte: 'Sei sicuro che questa leggenda sia la verità?'.Che mi importa quale può essere la realtà che esiste fuori di me, se la mia mi ha aiutato a vivere, a sentire che esisto, e che cosa sono?" Da Lo Spleen di Parigi - C.Baudelaire iLA-Chan zone Kyara |
Mentre scrivo qui, ho il viso rigato dalle lacrime. Si, dopo 5 mesi, sto singhiozzando. Ho la testa che mi scoppia, la febbre alta, il ginocchio dolorante, la cicatrice del tatuaggio che fa male, altre che pulsano dovunque, l'odio che mi stritola le viscere come un serpente, quando sarebbe bastato un abbraccio, una carezza, una tua cazzo di parola. Oggi, la soglia del dolore è salita al limite, sono traboccata, come un vaso debole..sto versando dolore e lacrime, e fa freddo, e non c'è nessuno. Un cazzo di nessuno. E allora per rabbia, per orgoglio, ho allontanato tutto e tutto. A cosa serve? A cosa mi serve scrivere qui queste righe, ora? Si. Si mi serve, chiudo il blog, sapevo che prima o poi sarei arrivata a chiudere anche con questo. Non voglio scrivere più qui, ne da nessuna parte. Il computer lo chiudo in una scatola, via, lontano da me. Ma prima di chiudere, prima di annientare del tutto la mia presenza volevo dire qualcosa, a qualcuno. Anche se forse non leggerete mai, e se tutto questo finirà nel dimenticatoio, come tutto ciò che sono stata, per tanti. Per tutti a parte tre persone. Chanì, io spero di rivederti presto, di parlare presto. Ieri mi hai scritto che speri io ti voglia davvero bene. Io non lo so più se riesco a provare ancora qualcosa di buono. Ma credimi, ti voglio bene. Ti voglio bene perchè sei sempre stata acqua trasparente con me. Per il tuo buongiorno la mattina, che mi da tanto e tu non lo sai. Spero non sfumi mai la nostra amicizia, che un giorno possa crescere. Ti rifaccio gli auguri sperando il mio sms stamattina ti sia arrivato. Spero che lei ti renda felice. Spero crolli chiunque tenti di sbarrarti la strada. Meg. Non riesco più a parlarti. La tua ultima frase rivolta a me è stata "Davvero, rispetto la tua decisione, senza rancore. Ciao Betta." E la sai una cosa? Mi sono sentita liquidata dalla tua vita come fossi polvere. Sono andata via dallo sfirum per un motivo che tu non comprenderai mai, che non vuoi comprendere. Ma non importa, sai? Provo per te un bene immenso, ma anche un rancore smisurato. Non te l'ho mai detto..io infondo ho sempre pensato che amare le persone voglia dire coprire con l'amore che ti porti dentro anche il rancore e la rabbia per le ferite che ti causano. Mi sbagliavo, sono arrivata al limite di sopportazione. Tu stessa mi hai dato la via d'uscita. "Stimati di più." Ti ricordi? Ebbene un bel giorno mi sono detta che infondo non sono un mostro, che dovevo pretenderlo anch'io quel che si dice rispetto. Ma non ho potuto gridarla contro nessuno la mia rabbia. Neppure contro di te. Ho provato sulla mia pelle il più grande dei dolori che si possano infliggere ad un essere umano: L'indifferenza. Quando trattano con indefferenza te, tu ruggisci. Dovevo stare nell'arena anch'io e lottare, e far sputare sangue a chi ne ha fatto sputare a me. Invece QUALCUNO mi ha messa sugli spalti costretta a guardare, e per uno strano paradosso, ero io a prendermi le beffe. In un post qui nel blog hai scritto "..Solo tu?" No. Non soffro di vittimismo. Che strana macchina che hai creato. Lo sfirum. Già , probabilmente ancora ce l'hai con me perchè l'ho chiamato.."Covo di vipere". Non me lo rimangio, vedi? Non è lo Sfirum. So che probabilmente non t'importa. Non tieni me. Ma fa male e mi delude terribilmente vedere che le parole che mi dicevi erano tali. Forse sono semplicemente io che ho sempre sbagliato a dar peso alle parole, e a concepire un legame così fragile come un'amicizia vera. Scusa per il monolo, ma almeno adesso sai, che tutta la rabia, che un pò di quel rancore..sono anche verso di te. Mi dirai che non ho capito e non ho apprezzato ciò che mi hai dato. Io ti dirò che mi ci sono aggrappata con tutte le forze. Ho messo tutto su una bilancia alla fine...e non era abbastanza. Non mi piace prendere in giro le persone. Avrei voluto dirti tante cose quell'ultima volta, su msn. Ma in un tono così aspro, non c'eravamo parlate mai. Non crucciarti, non ti preoccupare. Spici. Si, anche tu. Non ho tanto da dire. Non t'importerà sapere che mi hai fatto un male cane, anche tu con le bugie.. anche tu a dirmi "Come facevo, scusa, me ne sono pentita." Per favore..un pò di coerenza. Per chi mi hai preso? Per ki diamine m'avete preso. Ma ti ho esposto ciò che pensavo, e come al solito... Ti sei contraddetta. Spero tu abbia detto a quella persona a cui hai detto che ti ho delusa, anche se dici di non aver usato questa parola, tutto il fango che le hai menato addosso, a lei e non solo a lei. Mi hai insengato una cosa sai? Non bisogna MAI, mai affezionarsi presto. Ho litigato per te, ho scleto di non vedere qualcuno a cui tengo per un giorno in più con te. Ma non farò come hai fatto tu nei onfronti della tua amica. Non dirò: Me ne sono pentita. Non me ne sono pentita affatto. Ho imparato. Già..ahahaha..anch'io imparo: MAI FIDARSI DI UN TI VOGLIO BENE. Le parole sono ...anidrite carbonica, manco aria respirabile. ANIDRIDE CARBONICA. Grazie a Kyara che m'hai letto fin qui, che magari un giorno beccherò. Non ho mai passato un bel Natale, e questo è il peggiore di tutti. Quest'anno m'ha regalato tanto di quel dolore che non voglio neppure sperare. Sperare non serve. Per favore, per chiunque lo faccia ancora, per chiunque passi di qui..smettetela, smettetela di chiamarmi Betta. Non ho dimenticato te che leggerai, che forse passerai di qui, in cerca di cosa..non lo so. Ho letto tutto. Ma non scrivo niente, niente di ciò che mi passa x la testa. Grazie mondo virtuale, grazie per avermi insegnato cos'è l'odio, cosa vuol dire farsi male, quanto effemiri possono essere i sorrisi, quanto crudeli le parole e senza senso le promesse. Questo è quello che IO ho imparato. Che IO viaggio da sola. "E non sono per niente stanca, ora che ho perso tutto." Il mio saluto al 2004 che va via è un enorme VAFFANCULO. Sentivo L'odore - Carmen Consoli. Dolce amore non fiatare speravi che non fosse breve |